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Cibo come piacere: il CIOFS/FP – Puglia di Ruvo riflette sui disturbi del comportamento alimentare

In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla 2023, dedicata ai disturbi alimentari,   il CIOFS/FP – Puglia di Ruvo riflette su una problematica sempre più diffusa, soprattutto tra i giovani.

Il CIOFS/FP – Puglia (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale), e in particolare la sede di Ruvo di Puglia, in cui si sviluppa la filiera formativa della ristorazione, mira a formare giovani operatori della ristorazione che riconoscano il senso dell’attività ristorativa nonché il valore sensoriale ed estetico del CIBO.

Quest’anno più che mai il CIOFS/FP – Puglia di Ruvo punta ad una capacità di ristorazione consapevole, guidato dagli obiettivi di “sviluppo sostenibile” enunciati all’interno dell’Agenda 2030 e che ispirano gran parte delle attività didattiche.

Nella giornata nazionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, il CIOFS/FP coglie l’occasione di riflettere e implementare la corretta informazione intorno ai DCA (disturbi dei comportamenti alimentari), per facilitare la comprensione dei meccanismi psico-biologici che favoriscono la malattia e diffondere la consapevolezza tra i giovani che questi disturbi possono essere curati.

Nel corso delle lezioni, sono stati dunque rivolti alcuni quesiti agli allievi e agli esperti che appartengono allo staff: il dott. Cosimo Gadaleta, nutrizionista e formatore di Scienze degli alimenti e lo chef Luca Cappelluti, formatore di Tecnica e pratica professionale dei corsi di ristorazione in atto.

 

COSA GENERA IL DISTURBO ALIMENTARE?

“Tutto parte da un’alterazione delle emozioni: il significato che viene dato al cibo cambia, si passa dallo sfogare lo stress accumulato, al ricatto, alla compensazione.

Nella terapia nutrizionale bisogna stabilire degli obiettivi a medio e lungo termine in base al caso: è importante accettare e condividere la sostituzione o riduzione di un cibo per avviare il cambiamento del proprio comportamento alimentare.

Il lavoro del nutrizionista è in sinergia con le altre figure intorno al paziente, dalla famiglia allo psicologo che possono aiutare il paziente a lavorare con il corpo e con l’anima.”

Cosimo Gadaleta

 

QUAL È IL RUOLO DEL CIBO NELLA VITA DI UN ADOLESCENTE?

“Il cibo è innanzitutto nutrimento. Se è equilibrato, buono, sano, lo saremo anche noi. Può essere buono per noi, goloso e gustoso. E buono per l’ambiente, bio.

Cibo come piacere. È uno dei piaceri della vita: il piatto fumante, il profumo, l’assaggio, poi l’appetito che, col piacere, viene soddisfatto.

In cucina è importante la stimolazione sensoriale: i piatti, che devono sicuramente rispettare i canoni alimentari, devono essere anche esteticamente attraenti e accattivanti.

È importante capire quanto il cibo può veicolare in modo sereno ed equilibrato le emozioni in momenti significativi della vita (feste, rituali, rapporti di lavoro, amicizia…)”

Luca Cappelluti

In questa giornata dedicata ai disturbi alimentari, gli allievi del CIOFS/FP – Puglia di Ruvo invitano ogni adolescente a prendersi cura di sé e del proprio rapporto con il cibo, ricordando quanta importanza le nostre mamme hanno dato alla fase della nutrizione quando siamo nati…ora è tutto nelle nostre mani invece.

 

 

 

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