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Larve di anisakis sono state rinvenute in una confezione di sardine acquistate da una turista tedesca in un esercizio commerciale del nord Salento. Sarebbero già scattati i controlli dei Carabinieri insieme agli ispettori del Servizio veterinario (Siav) dell’Asl di Lecce. L’allarme riguarderebbe la possibile presenza in commercio di ittici infetti.

La segnalazione sarebbe partita domenica scorsa da una cliente tedesca in vacanza in Salento che aveva acquistato una confezione di acciughe sott’olio da un esercizio commerciale del nord Salento. Dopo aver assaggiato il pesce, la donna avrebbe avvertito uno strano sapore e poi notato delle piccole larve di colore bianco – riconducibili all’anisakis – che solitamente prolifera nel pesce crudo.

Il parassita dell’ anisakis una volta ingerito può causare dolore addominale, nausea e vomito entro poche ore dall’ingestione delle larve. L’anisakis gastrica generalmente si risolve spontaneamente dopo molte settimane, raramente può persistere per mesi.

Immediata la denuncia della donna ai Carabinieri di Campi Salentina che avrebbero già allertato gli Ispettori del Servizio veterinario (Siav) dell’Asl Lecce per gli ulteriori accertamenti sul caso. Le forze dell’ordine hanno disposto la chiusura temporanea dell’attività commerciale a scopo precauzionale.